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Tarocchi MEF

I Tarocchi e il “Viaggio dell’eroe” in mostra al Museo Ettore Fico

Chi, sentendo parlare di “Tarocchi” con orecchie profane, non ha mai pensato a quella misteriosa e affascinante arte che ha a che fare con la divinazione e l’occulto? Considerazione legittima… ma, in realtà, i Tarocchi non sono sempre stati questo e anche oggi non si può dire che siano solo questo. I Tarocchi sono comparsi per la prima volta in Europa sul finire del Trecento e oggi come allora si compongono di due gruppi di carte: gli Arcani maggiori (o cosiddetti Trionfi) formati da 22 carte figurate rappresentanti personaggi e princìpi morali emblematici del mondo sociale e culturale tardomedievale (ad esempio, l’Imperatore, il Papa e la Papessa, la Giustizia, l’Impiccato, e così via); e infine gli Arcani minori, formati da 56 carte numerali. Tra Medioevo e Rinascimento il gioco dei Tarocchi era in voga tra le corti italiane come alto momento ricreativo, che consisteva nell’impersonare i vari Arcani, a seconda della carta estratta; allo stesso modo, era ampiamente diffuso tra le classi popolari come gioco d’azzardo praticato nelle taverne e bettole di quartiere. Nel corso …

1910-1920: pittura futurista e non alla Fondazione Accorsi-Ometto  

Da qualche anno a questa parte la Fondazione Accorsi-Ometto, conosciuta per la sua ricchissima collezione di oggetti di arte decorativa appartenuti al più noto degli antiquari torinesi, riserva piacevolissime sorprese anche per quanto riguarda l’arte contemporanea. Dopo la fortunata esposizione dell’anno scorso dedicata al Divisionismo tra Torino e Milano, quest’anno il museo di via Po 55 ha voluto proseguire il percorso storico-artistico ripartendo da dove la narrazione si era interrotta: gli albori del futurismo. Nella ricchissima e coloratissima mostra intitolata Dal futurismo al Ritorno all’ordine, l’intento è quello di raccontare, attraverso più di 70 opere, il decennio 1910-1920 offrendo un panorama il più possibile esaustivo sugli stili e sulle tendenze che hanno caratterizzato questi anni. Il periodo in questione viene definito dal sottotitolo stesso come “cruciale”, in modo da sottolineare con forza la peculiarità di un momento storico in cui, abbandonata la pedissequa dipendenza dai modelli accademici, la ricerca espressiva individua soluzioni che possono già essere iscritte nella grande categoria dell’arte contemporanea. Tale percorso irrompe in maniera rombante con una sezione inziale dedicata al primo …

Il genio di Bruno Munari in mostra al Museo Ettore Fico

“Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare” (B. Munari) Tra le mostre imperdibili di questo 2017 figura senza alcun dubbio la nuova esposizione del Museo Ettore Fico, dedicata a Bruno Munari, genio indiscusso dell’arte e del design del XX secolo . “Bruno Munari, artista totale” presenta al pubblico una selezione di oltre 300 pezzi, che spaziano dalla prima produzione degli anni ’30 fino ad arrivare agli anni immediatamente precedenti la morte, avvenuta nel 1998. L’intenzione di provare a raccontare la complessa figura dell’artista trova una sua azzeccata esplicitazione nell’esposizione di opere che raccontano Munari in qualità di pittore, ma anche scultore, designer, grafico, pedagogista, scienziato. Noto membro del futurismo e fondatore nel 1948 del MAC (Movimento d’Arte Concreta), Bruno Munari risulta in realtà un artista difficilmente inquadrabile in una specifica corrente artistica. Questa sua poliedricità si rispecchia anche nella diversità di stimoli carpiti durante i suoi primi anni di lavoro, ben illustrati nelle opere del piano …

Aperta l’Officina della Scrittura, fucina di nuove idee

Alle porte di Torino, accanto a strada Settimo e all’ombra del campanile di San Giacomo di Stura, qualche settimana fa è stata inaugurata Officina della Scrittura, il primo museo al mondo dedicato alla Scrittura e al Segno dell’uomo. L’ambizioso e ben riuscito progetto è stato promosso dalla storica azienda Aurora, che da quasi 100 anni produce uno degli strumenti più utilizzati dagli amanti della bella grafia: la penna stilografica. Nell’antico filatoio dell’Abbadia di Stura, una volta adibito a opificio per la lavorazione della seta, poi dagli anni ’40 nuova sede della crescente fabbrica torinese Aurora e oggi arricchitosi del Museo, è possibile visitare sia la manifattura aziendale che lo spazio espositivo dedicato alla scrittura. La visita in reparto permette di assistere all’intero processo di creazione delle famose stilografiche, osservando da vicino i macchinari e ammirando il lavoro manuale del personale specializzato, per la maggior parte femminile, ancora oggi parte fondamentale e insostituibile del processo produttivo. Dalla progettazione, allo stampaggio, alla decorazione e preparazione della parti plastiche e metalliche, al loro lavaggio, alla lucidatura e al montaggio finale, …

Henri, Birolli, Fico e Truly Design al MEF

Noi, il Novecento e la realtà. Non c’è un minuto da perdere, di questi tempi: lo sa bene il MEF, Museo Ettore Fico, che come ormai ci ha abituati ad aspettarci, ha inaugurato il 10 marzo non una, ma ben quattro esposizioni temporanee all’interno della sua sede in via Cigna 114: Florence Henri. Fotografie e dipinti 1920-1960; Renato Birolli. Figure e luoghi 1930-1959; Ettore Fico. Paradisi ritrovati e Truly Design. Truth depends on where you see it from, visitabili fino al 26 giugno 2016. Il MEF è un luogo che si mette in discussione e che invita a mettere in discussione la capacità dei suoi ospiti di leggere e di decodificare la realtà. Proprio l’edificio-simbolo della rinascita urbanistica e culturale di Barriera di Milano prende su di sé le novità della stagione espositiva primaverile, contenitore perfetto e multiforme che si plasma sotto le mani degli artisti o, in questo caso, dei designer. E di nuovo cambia pelle: i responsabili sono questa volta i componenti del gruppo Truly Design, nato a Torino nei primi anni Duemila. La …

Vanità/Vanitas: la bellezza e la caducità delle cose al Museo Ettore Fico

Vanità/Vanitas è il titolo dell’articolato evento espositivo che animerà il MEF dal 31 ottobre 2015 al 28 febbraio 2016. La riflessione sulla caducità dei beni materiali e il tentativo da parte degli uomini di trovare consolazione al loro destino mortale accompagna da sempre la produzione artistica. Il MEF ci offre l’opportunità di vedere come questa tematica sia stata declinata in forme e modi differenti, scegliendo quattro percorsi esemplificativi che vanno dal Seicento fino ai giorni nostri.